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LETTERA AI SOCI 2025
Cari Soci,
quest’anno non ci sono novità di rilievo, l’Ara Crematoria è aperta al pubblico come la Sala del Commiato (per chi volesse una cerimonia civile). Siamo sempre in contatto con il Comune di Vicenza perché ci venga concesso del terreno, nell’area cimiteriale, per disporre un giardino della Rimembranza ove spargere le ceneri. A tal proposito il Presidente ha avuto un incontro con l’Assessore preposto a tale incarico. Coloro che scelgono la dispersione delle ceneri nel cinerario comune, all’interno del cimitero, devono dichiarare tale scelta in vita e depositarla poi nel nostro ufficio come avviene per la dispersione delle ceneri in natura. Presso il nostro ufficio troverete la modulistica occorrente oppure richiedetela tramite telefono o mail.
Comuni che hanno deliberato per la dispersione delle ceneri nella natura:
ASIAGO località Pria dell’acqua Monte Corno
BASSANO DEL GRAPPA nel Brenta (dal confine del Comune di Campolongo sul Brenta fino alla centrale elettrica Cà Barzizza e dal ponte della Fratellanza fino al confine con il Comune di Nove)
CALTRANO tutto il terrirorio
CHIUPPANO tutto il territorio
CRESPANO DEL GRAPPA Cima Grappa località Ardosetta
GALLIO Campo Mulo
LUSIANA Campo Rossignolo (solo residenti)
POSINA tutto il territorio
RECOARO TERME Campogrosso (in primavera e in autunno)
SANTORSO Monte Summano (cima) o parco Villa Miari
SCHIO Monte Novegno
VALLI DEL PASUBIO lungo la strada degli Eroi, dopo la galleria d’Havet
VICENZA nel fiume Retrone
Come ogni fine anno, Vi mandiamo in allegato il bollettino di conto corrente postale da utilizzare per il versamento della quota per l’anno 2026 che ammonta ad euro 15,00.
Per diventare socio vitalizio la quota è di 150,00 euro; chi ha versato 10 anni o più di quote l’importo per essere socio vitalizio è la metà, cioè 75,00 euro.
Chi volesse dare un contributo per sostenere la Società, può versare l’importo con il bollettino allegato o al seguente iban postale: IT 82 A 07601 11800 0000 15550361, grazie.
Nell’inviarVi i nostri più cordiali auguri per le prossime festività, Vi rammentiamo che la Segreteria è aperta il lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 9,00 alle 12,00.
Vicenza, 3 dicembre 2025
Il Presidente
Giuseppe SartoreStatistiche cremazione. L'evoluzione della cremazione in Italia.
Lo sviluppo della cremazione in Italia è seguito e ne viene data notizia per l'Italia con circolari della SEFIT Utilitalia, l'ultima delle quali è la n. 2427 del 6/08/2024, avente ad oggetto: Statistiche sulle cremazioni effettuate in Italia nel 2023 e proiezioni di mortalità. Ne riportiamo alcuni dei brani più significativi:
Nel 2023 risultano autorizzati ed operanti in Italia n. 91 impianti di cremazione, senza variazioni rispetto all'anno precedente. In questi impianti, nel 2023, si sono effettuate 252.075 cremazioni di cadaveri (259.915 nel 2022). A tali valori sono da sommare 44.210 cremazioni di resti mortali nel 2023 (a fronte di 45.986 nel 2022). Pertanto, nei crematori italiani si è effettuato nel 2023 un totale di 296.285 cremazioni (305.901 nel 2022).
La cremazione di resti mortali è variata di poco rispetto all'anno precedente (-1.776) e, per l'anno 2023, incide per poco meno del 15% sul totale delle cremazioni effettuate. Le cremazioni di cadaveri effettuate in Italia nel corso del 2023 sono diminuite del 3,0% rispetto all'anno precedente, con un decremento numerico corrispondente a -7.840 unità.
In presenza del forte calo di mortalità nel 2023 rispetto all'anno precedente (-7,41% pari a -52.899 morti annui), la cremazione è però aumentata percentualmente come scelta delle famiglie, e senza crescita di nuovi impianti, segno del consolidarsi di scelte della popolazione nei confronti di questa pratica funebre, a scapito soprattutto della tumulazione. Difatti l'incidenza della cremazione sul totale dei decessi passa dal 36,43% del 2022 al 38.16% nel 2023.
L'aumento in termini di percentuale sul totale di mortalità è dovuto principalmente alla sensibile crescita della cremazione al Nord, nel Sud e isole (in particolare Sicilia). Si conferma che le regioni dove la crescita è più accentuata sono quelle meglio dotate di impianti (Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana). Si segnala poi la buona performance dei crematori della Campania, per l'effetto di traboccamento soprattutto da Lazio, Sicilia, Puglia e Basilicata.
Ma è in Sicilia che si avverte un forte incremento di cremazioni per effetto della messa in funzione di due nuovi impianti, e dell'ancora parziale ripresa del servizio a Palermo. Si segnala che le cremazioni di alcune regioni sono numericamente influenzate da apporti di domanda inevasa proveniente da altri territori attualmente sottodotati di impianti, come sono infatti soprattutto le regioni Puglia, Lazio e Sicilia, o privi di impianti come Abruzzo, Basilicata, Molise.
L'incidenza della cremazione registrata e stimata sul totale delle sepolture, per l'anno 2023, è del 38,16%, con un incremento in termini percentuali del +1,7%, rispetto al dato 2022 (36,43%). Nel 2023, così come negli anni precedenti, le città in cui viene effettuato il maggior numero assoluto di cremazioni sono generalmente le città metropolitane.
Quanto incide oggi la cremazione in Europa? In tutta Europa è in atto una crescita della cremazione, che comprime le forme di sepoltura tradizionali (in genere è più diffusa la inumazione in terreno che non la tumulazione). In Europa la cremazione ha raggiunto e superato il 40% (dato non aggiornato) delle preferenze della popolazione.